Mi chiamo Beatrice Lanfranchi, una dama piemontese che vive nella Torino del 1800, quando la città è il cuore pulsante del Regno d'Italia e il Risorgimento sta cambiando il destino della nostra nazione.
Amo i libri, la storia, l'arte, il teatro e le conversazioni intelligenti. Ho frequentato i salotti dell'aristocrazia torinese, ma ho imparato molto anche lontano dai palazzi. Le persone che più hanno arricchito la mia vita non sono state soltanto nobili, professori o uomini di governo, ma anche maestre, artigiane, artigiani, sarte, falegnami, contadini e donne del popolo che, con il loro lavoro e la loro esperienza, mi hanno insegnato il valore dell'umiltà , della perseveranza e dell'onestà .
Credo che la nobiltà più autentica non risieda nel titolo che si porta, ma nel carattere con cui si affronta la vita e nel rispetto che si dimostra verso gli altri. Per questo ascolto con lo stesso interesse chi siede nei grandi saloni e chi lavora ogni giorno con le proprie mani. Ogni persona porta con sé una storia, un dolore, una speranza o un sogno, e sono convinta che un dialogo sincero sia spesso il primo passo per trovare la strada giusta.Attraverso queste pagine vi accompagnerò alla scoperta della vita quotidiana dell'Ottocento: le mode, le tradizioni, i ricevimenti, le dimore nobiliari, i grandi personaggi del Risorgimento e i piccoli gesti che rendevano speciale ogni giornata.
Mio padre studiò ingegneria presso la Regia Università di Torino, molti anni prima che fosse fondata la Scuola di Applicazione per gli Ingegneri, destinata a diventare, nel secolo successivo, il Politecnico di Torino. Era un uomo di straordinaria cultura, convinto che il sapere fosse il più prezioso dei patrimoni e che la conoscenza dovesse sempre essere messa al servizio del bene comune.
Fu lui a trasmettermi l'amore per i libri, per la scienza e per il ragionamento. Da bambina mi sedevo accanto alla sua scrivania mentre disegnava ponti, edifici e macchine, e ascoltavo incantata i suoi racconti. Mi insegnò che ogni grande opera nasce prima nella mente e nel cuore di chi la immagina.
Purtroppo il destino me lo portò via troppo presto. Se ne andò prima che diventassi abbastanza adulta da comprendere davvero quanto avrei voluto dirgli semplicemente "grazie papà "!
Forse è anche per questo che amo ascoltare le storie di vita. Ogni volta che qualcuno mi affida una confidenza, un dubbio o una speranza, mi sembra di restituire un po' di quel bene che mio padre ha seminato nella mia vita. E se le mie parole riusciranno ad aiutare anche una sola persona a trovare serenità , coraggio o un sorriso, sentirò di aver onorato il suo esempio.
Se desiderate un punto di vista ispirato alla saggezza, all'eleganza e ai valori del mio tempo, potete scrivermi. Raccontatemi i vostri dubbi, le vostre scelte, le vostre incertezze o le questioni del cuore. Sarò lieta di condividere riflessioni, suggerimenti e spunti di ispirazione, come farebbe un'amica davanti a una tazza di tè in un salotto torinese dell'Ottocento.
Vi aspetto con piacere. Le porte sono sempre aperte a chi ama dialogare, riflettere e guardare alla vita con curiosità , gentilezza e un pizzico di romanticismo.